Trasferimento nella penisola di Reykjanes, vicina all'aeroporto, per visitare l'ultima area vulcanica attiva di Seltùn e gli immensi campi di lava circostanti. Certo che dopo averne fatto indigestione per buona parte del viaggio, questa parte dell'Islanda ci è sembrata un po' sottotono rispetto a quanto già visto.
Non potevamo mancare di andare a fare il bagno nella mitica "Laguna Blu", molto simile a quella di Myvatn, ma essendo più famosa ci è costata oltre il doppio: 30 Euri a testa. Però ne è valsa la pena, anche se non c'era il sole ed un vento gelido e teso ti ghiacciava la testa.
Poi via nel nostro bungalow di legno a preparare le valige: domani si torna a casa! PASTA, PIZZA, COSTATA …. ARRIVIAMOOOO!!
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23 agosto 2010
Islanda - 12° giorno
Oggi penisola dello Snafells, dove dimora il famoso vulcano Snafellsjokull dove Giulio Verne ha situato la porta per d'accesso per il suo "Viaggio al centro della Terra".
Una bella botta di sole, ma al prezzo di un vento fortissimo.
Il tema della giornata variava tra colonne di basalto, paesaggi marini e vulcani, tanti coni vulcanici che ci siamo stancati tantissimo ad andare su e giù per le loro vette. Quando arrivi in cima rimani un po' deluso perché il fondo è completamente colmo degli stessi detriti che vedi per fuori, ma oggi, finalmente, ne abbiamo trovato uno con il buco dentro e questo, da bravi speleologi che siamo, non ha potuto farci che un grande piacere.
Una bella botta di sole, ma al prezzo di un vento fortissimo.
Il tema della giornata variava tra colonne di basalto, paesaggi marini e vulcani, tanti coni vulcanici che ci siamo stancati tantissimo ad andare su e giù per le loro vette. Quando arrivi in cima rimani un po' deluso perché il fondo è completamente colmo degli stessi detriti che vedi per fuori, ma oggi, finalmente, ne abbiamo trovato uno con il buco dentro e questo, da bravi speleologi che siamo, non ha potuto farci che un grande piacere.
Le colonne di basalto di Gerouberg
Uno dei tanti coni vulcanici attorniati da un mare di lava
Paesaggio marino, dal nome impronunciabile, sulla punta della penisola
Un'incedibile nuvola generata dal vento a valle del vulcano
21 agosto 2010
Islanda - 11° giorno
Temperatura di 5° con vento da farti stare piegato nel camminare; ogni volta che scendavamo dalla macchina ci prendavamo una ghiacciata.
Completato il giro della penisola di Vastnes, con qualche avvistamento di foca, ci siamo diretti verso sud. Dopo la visita di un paio di crateri che si aprivano a bordo strada, ci siamo diretti nella zona vulcanica di Reykholt dove ci attendeva una splendida cascata a ventaglio che fuoriusciva dagli strati di una immensa colata lavica che ha ricoperto un'intera vallata.
La stessa mega colata, presa 20 km più a monte, ci ha regalato una delle cose a cui teniamo di più: GROTTE! Sfidando il divieto di percorrere piste sterrate, ci siamo infilati nei tunnel lavici del complesso di caverne di Surtshellir dove ci siamo dovuti trattenere nel volerli percorrere tutti perchè avevamo solo due microluci a led. Abbiamo dato priorità alle riprese piuttosto che alle foto.
Completato il giro della penisola di Vastnes, con qualche avvistamento di foca, ci siamo diretti verso sud. Dopo la visita di un paio di crateri che si aprivano a bordo strada, ci siamo diretti nella zona vulcanica di Reykholt dove ci attendeva una splendida cascata a ventaglio che fuoriusciva dagli strati di una immensa colata lavica che ha ricoperto un'intera vallata.
La stessa mega colata, presa 20 km più a monte, ci ha regalato una delle cose a cui teniamo di più: GROTTE! Sfidando il divieto di percorrere piste sterrate, ci siamo infilati nei tunnel lavici del complesso di caverne di Surtshellir dove ci siamo dovuti trattenere nel volerli percorrere tutti perchè avevamo solo due microluci a led. Abbiamo dato priorità alle riprese piuttosto che alle foto.
Particolare delle pareti interne ai tunnel
Islanda - 10° giorno
Finalmente il sole!
Completiamo la visita della zona di Myvatn con una splendida spaccatura con sotto una grotta con acqua calda: Grjotagja. Segue la salita al cono del cratere Hverfell e le bizzarre forme dell'ex campo di lava di Dimmuborgir.
Poi lungo trasferimento fino alla penisola di Vastnes passando per la seconda città per grandezza dell'Islanda: Akureyri e la cascata Godafoss.
Arriviamo all'ostello di Osar e rimaniamo estasiati dall'amena bellezza del luogo in cui si trova.
Di fronte si trova una colonia di foche, ma sono troppo lontane per essere riprese bene.
Completiamo la visita della zona di Myvatn con una splendida spaccatura con sotto una grotta con acqua calda: Grjotagja. Segue la salita al cono del cratere Hverfell e le bizzarre forme dell'ex campo di lava di Dimmuborgir.
Poi lungo trasferimento fino alla penisola di Vastnes passando per la seconda città per grandezza dell'Islanda: Akureyri e la cascata Godafoss.
Arriviamo all'ostello di Osar e rimaniamo estasiati dall'amena bellezza del luogo in cui si trova.
Di fronte si trova una colonia di foche, ma sono troppo lontane per essere riprese bene.
18 agosto 2010
Islanda - 9° giorno
Abbiamo fatto base a Myvatn per compiere un giro ad anello verso nord.
Prima di tutto la seconda cascata più imponente d'Europa: Dettifoss. Alta solo 47m, ma riversa a valle in media 193 metri cubi di acqua al secondo!
Poi Selfoss, 1,4 km più a monte, alta solo 11m ma a nostro parere molto più bella perchè estesa su ub fronte più vasto e su due lati della valle.
Poi la costa a nord di Husavik con deviazione ad una spiaggetta con rocce "giovani" (2 milioni di anni) con fossili di conchiglia al suo interno. Anzi, a dire il vero sembrava un fangaccio duro con inglobate conchiglie all'interno. Boh!? Faremo vedere ai nostri amici geologi i reperti catturati. ;-)
Passaggio per il bel paesino di Husavik, base di partenza per il whale watching che noi ci siamo ben guardati dall'andare a fare visto il tempo che c'era.
Infine di corsa a Myvatn per concludere in bellezza nella "laguna blu" del nord, un bagno termale da dio nonostante una bora gelida che sferzava tutti.
Prima di tutto la seconda cascata più imponente d'Europa: Dettifoss. Alta solo 47m, ma riversa a valle in media 193 metri cubi di acqua al secondo!
Poi Selfoss, 1,4 km più a monte, alta solo 11m ma a nostro parere molto più bella perchè estesa su ub fronte più vasto e su due lati della valle.
Poi la costa a nord di Husavik con deviazione ad una spiaggetta con rocce "giovani" (2 milioni di anni) con fossili di conchiglia al suo interno. Anzi, a dire il vero sembrava un fangaccio duro con inglobate conchiglie all'interno. Boh!? Faremo vedere ai nostri amici geologi i reperti catturati. ;-)
Passaggio per il bel paesino di Husavik, base di partenza per il whale watching che noi ci siamo ben guardati dall'andare a fare visto il tempo che c'era.
Infine di corsa a Myvatn per concludere in bellezza nella "laguna blu" del nord, un bagno termale da dio nonostante una bora gelida che sferzava tutti.
17 agosto 2010
Islanda - 8° giorno
PIOGGIA, NUVOLE BASSE, VENTO TESO E FREDDO!
Altro giorno da dimenticare, metereologicamente parlando.
Ancora un bel trasferimento di 300km per arrivare a Myvatn qualsi al limite dell'esaurimento della benzina.
Qui ci guardiamo le stupende zone vulcaniche di Kafla sognando quanto belle dovrebbero essere con il sole splendente. Impressionante camminare sopra antiche colate, dentro i crateri e vicino a solfatare ribollenti e fetide.
Altro giorno da dimenticare, metereologicamente parlando.
Ancora un bel trasferimento di 300km per arrivare a Myvatn qualsi al limite dell'esaurimento della benzina.
Qui ci guardiamo le stupende zone vulcaniche di Kafla sognando quanto belle dovrebbero essere con il sole splendente. Impressionante camminare sopra antiche colate, dentro i crateri e vicino a solfatare ribollenti e fetide.
Cratere Viti
Potenti fumarole
L'area di Hverir
Islanda - 7° giorno
Giornata particolarmente negativa.
300 km di trasferimento sotto pioggia incessante e nuvole basse: visto niente! La macchina è diventata bicolore a son di correre su tratti sterrati fangosi.
Arriviamo al fiordo Borgarfjordur, scelto appositamente per vedere i pulcinella di mare, e .... NON CE N'E' NEANCHE UNO!!! La colonia di 10000 esemplari, come da guida EDT, o se n'è già andata o non è mai arrivata. :-(((
Smette di piovere ed optiamo per un trekking fino ad una forcella che dà sull'altro lato della costa: niente di che, ma, a completare la giornata, mi piego e mi cade la macchina fotografica! ROTTA! E forse anche l'obbiettivo! DISPERAZIONE!
Ci consoliamo con un bel sole al tramonto ed un guesthouse veramente bella ed accogliente.
300 km di trasferimento sotto pioggia incessante e nuvole basse: visto niente! La macchina è diventata bicolore a son di correre su tratti sterrati fangosi.
Arriviamo al fiordo Borgarfjordur, scelto appositamente per vedere i pulcinella di mare, e .... NON CE N'E' NEANCHE UNO!!! La colonia di 10000 esemplari, come da guida EDT, o se n'è già andata o non è mai arrivata. :-(((
Smette di piovere ed optiamo per un trekking fino ad una forcella che dà sull'altro lato della costa: niente di che, ma, a completare la giornata, mi piego e mi cade la macchina fotografica! ROTTA! E forse anche l'obbiettivo! DISPERAZIONE!
Ci consoliamo con un bel sole al tramonto ed un guesthouse veramente bella ed accogliente.
15 agosto 2010
Islanda - 6° giorno
SUPER-MEGA-PIOVA!
Ma bisogna andare avanti e cercare di cogliere lo stesso il meglio che si può.
Quindi giacca e pantaloni antipioggia e via con l'ombrello (per riparare la camera) in giro lo stesso.
Ma bisogna andare avanti e cercare di cogliere lo stesso il meglio che si può.
Quindi giacca e pantaloni antipioggia e via con l'ombrello (per riparare la camera) in giro lo stesso.
Una delle tante ligue del Vatnajokull che scendono a valle
Il clou della giornata era la laguna Jokullsarlòn famosa per la presenza di iceberg; i colori sono quelli che sono, d'altronde pioveva a dirotto. :-(Stercorario
Questa sera alloggeremo con il nostro sacco a pelo nel dormitorio dell'ostello di Hofn, così finalmente risparmieremo qualcosa sugli stratosferici prezzi dei B&B ... però stasera .... ARRAGOSTAAAAA!!
Islanda - 5° giorno
Mattinata partita male con nuvole basse, ma poi finalmente il sole!
L'avvicinamento al 3° ghiacciaio più esteso del mondo, il Vatnajokull, non poteva essere più favorevole e siamo riusciti a godere della vista delle sue lingue glaciali più famose, quelle del parco nazionale dello Skaftafell.
L'avvicinamento al 3° ghiacciaio più esteso del mondo, il Vatnajokull, non poteva essere più favorevole e siamo riusciti a godere della vista delle sue lingue glaciali più famose, quelle del parco nazionale dello Skaftafell.
Avvicinamento allo Skaftafell passando per i "sandur" sconfinate distese di sabbia vulcanica
La base dello Svinafellsjokull
Ci "cucchiamo" prima la base dello Svinafellsjokull e poi, visto il tanto tempo a disposizione, decidiamo di fare il trekking di 5-6 ore che porta a due fantastici belvedere dall'alto passando per la strepitosa cascata Svartifoss.Svartifoss
Il trekking è lungo e monotono e dopo 3 ore e mezza e 1000 di dislivello arriviamo al belvedere, ma del tanto agognato panorama riusciamo solo ad avere un assaggio a causa delle nuvole basse che poi inesorabilmente calano ulteriormente per farci fare tutta la discesa in mezzo alla nebbia! E' stato come andare e tornare a piedi da Mira a Mirano (con 1000 di dislivello!) per niente! :-(((Vista sul Vatnajokull
Arrivati all'alloggio ci consoliamo rilassandoci nella vasca termale. ;-)13 agosto 2010
Islanda - 4° giorno
Oggi piova!
Peccato, perchè la zona di Vik era veramente bella da vedere (con il sole!).
Andiamo al famoso arco di roccia Dyrholaey, ma l'acqua che scende dal cielo è talmente tanta che ci impedisce di fare qualsiasi foto e ripresa. Rinunciamo anche alla vista dell'arco da altra posizione.
Puntiamo allora alla spiaggia ovest di Vik dove vediamo da lontano i tanto ricercati pulcinella di mare: pioggia e lontananza impediscono qualsiasi scatto o ripresa degne di merito. Seguendo un cane locale, ci lasciamo guidare lungo la spiaggia ed attraverso passaggi nascosti tra le rocce fino ad arrivare su un posto favoloso per fotografare i faraglioni.
Peccato, perchè la zona di Vik era veramente bella da vedere (con il sole!).
Andiamo al famoso arco di roccia Dyrholaey, ma l'acqua che scende dal cielo è talmente tanta che ci impedisce di fare qualsiasi foto e ripresa. Rinunciamo anche alla vista dell'arco da altra posizione.
Puntiamo allora alla spiaggia ovest di Vik dove vediamo da lontano i tanto ricercati pulcinella di mare: pioggia e lontananza impediscono qualsiasi scatto o ripresa degne di merito. Seguendo un cane locale, ci lasciamo guidare lungo la spiaggia ed attraverso passaggi nascosti tra le rocce fino ad arrivare su un posto favoloso per fotografare i faraglioni.
I faraglioni di Vik (il più alto è di 66m)
Smette di piovere ed andiamo a vedere la parte più bassa della lingua glaciale del Myrdalsjokull, il secondo ghiacciaio più esteso dell'Islanda e la vicina cascata Skogarfoss, tra le più famose e turistiche.
Una lingua del Myrdalsjokull: Solheimajokull
Skogarfoss
Islanda - 2° e 3° giorno
Una due giorni nella meravigliosa zona interna di Landmannalugar con pernotto in rifugio.
Il bus di linea, che doveva passare alle 10:15, lo prendiamo alle 12 perchè c'era talmente tanta gente che hanno dovuto aggiungere altre due corriere!
La strada sterrata, vietata alle macchine con due ruote motrici, vale da sola il viaggio: passa attraverso una incredibile varietà di paesaggi vulcanici che, se fossi stato in macchina da solo, mi sarei fermato ogni 10 min per fare foto! I tanto temuti guadi li abbiamo trovati solo in prossimità del rifugio, ma se ci è passato un 2CV ...! ci passano tutti.
Il pomeriggio lo utilizziamo per fare il sentiero più rappresentativo, quello della "montagna nera" che si erge al centro di panorami mozzafiato con colori che sembrano dipinti a mano.
Il bus di linea, che doveva passare alle 10:15, lo prendiamo alle 12 perchè c'era talmente tanta gente che hanno dovuto aggiungere altre due corriere!
La strada sterrata, vietata alle macchine con due ruote motrici, vale da sola il viaggio: passa attraverso una incredibile varietà di paesaggi vulcanici che, se fossi stato in macchina da solo, mi sarei fermato ogni 10 min per fare foto! I tanto temuti guadi li abbiamo trovati solo in prossimità del rifugio, ma se ci è passato un 2CV ...! ci passano tutti.
Il pomeriggio lo utilizziamo per fare il sentiero più rappresentativo, quello della "montagna nera" che si erge al centro di panorami mozzafiato con colori che sembrano dipinti a mano.
Il secondo giorno il tempo era nuvoloso, ma ci siamo avviati lo stesso lungo il sentiero 6 che, visto con il sole, sarebbe stato galattico.
Ripreso il bus, e giunti alla macchina, era in programma di trovare da dormire a Skogar, ma abbiamo fatto una fatica boia a trovare posti liberi: un letto disponibile solo dopo 2 ore di tentativi!
Decidiamo quindi di cercare e prenotare gli alloggi per i prossimi 2gg in modo da stare tranquilli. Credo che avremo spesso questo problema lungo la strada principale ....
Islanda - primo giorno
Vi diamo un anteprima di quello che vediamo, giorno per giorno. La descrizione dei posti la faremo al nostro ritorno.
Geysir
Gullfoss
Tramonto sul vulcano Hekla
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