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21 febbraio 2016

Dorsale degli Asoloni

Partenza: località Finestròn 1270m
Punto più alto: Monte Grappa 1853m
Dislivello complessivo: circa 1000m
Distanza: 17,4 Km
Tempo totale: circa 7,5h
Difficoltà: EAI




Facile, ma lunga e faticosa escursione invernale che viene ampiamente ripagata dai continui e meravigliosi panorami di spazi aperti che ci accompagnano durante tutta l'ascensione. Le numerose perdite di quota fino al Rifugio Bassano, per un totale di 300m di dislivello, si fanno sentire sul fisico specialmente al ritorno, che, sommate allo scarso dislivello (tranne che per inizio e fine del percorso) comportando un impegno fisico quasi costante.
Il percorso era molto battuto e le ciaspe sono state indossate all'andata solamente dopo l'attraversamento della strada provinciale Cadorna, cosa che ha fatto risparmiare non poca fatica. Al ritorno invece la neve superficiale era fradicia, si sprofondava, e quindi si faceva meno fatica con le ciaspe ai piedi.
Si tratta quindi di un giro riservato solo ad escursionisti bene allenati fisicamente. Con giornata di sole, portare abbondanti razioni di acqua.

In località Finestròn non c'è spazio per molte macchine e quindi bisogna arrangiarsi anche a lasciarla a bordo strada. Un ampio tornante può essere tagliato con una ripida salita che conduce ad un'abitazione. Da qui si sale ripidi nel bosco, costeggiando a distanza un filo spinato che sale diritto fino all vetta del Col della Beretta con i suoi orrendi ripetitori (30min).
Da qui in poi è goduria panoramica costante. In breve si arriva anche al Monte Asolone (1h) da cui sarebbe possibile scendere per la dorsale parallela e fare un giro circolare breve.
Inizia ora l'interminabile sali e scendi attorno a quota 1500 fino ad oltrepassare la strada statale Cadorna (2,5h) ed affrontare la ripida ascesa di 200m fino a Cima Grappa ed al Rifugio Bassano (3,5h) dove ci siamo cambiati e rifocillati al riparo dal vento freddo e teso che spazzava la cima.
Per ritornare alla macchina ci abbiamo messo 2,5h, a conferma di quanto detto all'inizio.
Se ci fosse stata pure una giornata tersa in pianura, lo spettacolo sarebbe stato ulteriormente più bello.

 i ripetitori di Col della Beretta; sullo sfondo le cime dell'Altopiano di Asiago

 Dal Monte Asolone verso il Grappa

 Cima Grappa, ossario italiano

 da Cima Grappa si vede tutta la dorsale degli Asoloni da noi percorsa

 Cima d'Asta dal Monte Asolone

 Pale di San Martino

inizio del tramonto verso ovest con le foschie della pianura che risalgono le valli

Qui tutte le foto fatte

6 gennaio 2014

Monte Grappa

Dopo il passaggio della perturbazione, le previsioni davano nuvole basse e poca possibilità di vedere il sole se non in alta montagna. Ed invece è stata una giornata strepitosa!
Abbiamo scelto un posto lontano dagli affollamenti delle piste da sci e relative code in macchina per il rientro: Monte Grappa con salita dal lato nord di Seren.
Tempo bello in pianura, ma c'immergiamo nelle nuvole appena entriamo nella valle del Piave. Appena iniziamo a salire di quota lasciamo le nuvole a stazionare sulla conca di Feltre (ci resteranno fino a sera) e ci godiamo uno splendido sole che ci accompagnerà per tutta la giornata.
Il mare di nuvole della Valle del Piave è rimasto fino al tramonto
Cima Grappa

Partenza dall'albergo Forcelletto (situato in una favolosa posizione panoramica), costeggio del Monte Pertica e salita all'ex caserma di Cima Grappa per vecchia carrareccia (a fianco della stada Cadorna) con ampie visuali sull'altopiano dei Sette Comuni e sulla valle del Brenta.



Dorsale dei Solaroli con dolomiti Bellunesi dietro

Dopo la pausa in cima, con spettacolari viste su Lagorai, Dolomiti Bellunesi e pianura veneta, siamo scesi per la dorsale dei Solaroli fino a Croce dei Lebi. Da qui al Casòn dei Lebi su ripido percorso ghiacciato con due scampate tragedie. La Pippy, il cane di Massi e Sara, scivola sul ghiaccio e precipita su pendio inclinato per almeno una ventina di metri schiantandosi su un abete che fortunatamente ferma la sua corsa. Massi e San vanno ad accertarsi che è tutto ok, ma bisogna portarla giù. San ha i ramponcini e col cane in braccio scende al casòn. Massi scende senza ramponcini (ne è sprovvisto) e scivola pure lui con una bella slittata semi-controllata con salto di roccette fortunatamente senza farsi male.
Bòn, prossima volta ramponcini per tutti ed imbrago per la Pippy!
Rientro per stradina forestale tra i boschi e conclusione con birre e radler in albergo.
Clicca qui per vedere tutte le foto fatte